Paleopoetica

PaleodanteÉ uscito di recente un interessante libro, scritto da Christopher Collins, professore di lingua e letteratura inglese alla New York University. Nel suo lavoro, Paleopoetics, Collins esplora l´evoluzione della mente umana andando alla ricerca delle basi cognitive e comportamentali che hanno condotto all´origine della “poetica”, intesa come l´abilitá di utilizzare artefatti linguistici allo scopo di produrre un certo effetto sul destinatario del messaggio, come ad esempio nel caso di una narrazione che suscita coinvolgimento emotivo dell´ascoltatore. Filo conduttore del libro é l´idea che prima dell´emergenza del linguaggio, la nostra mente fosse in grado di costruire e manipolare immagini a partire dalla realtá percepita. La capacitá di poter immaginare, sostenuta da pratiche sociali come il gioco nei bambini, avrebbe costituito dunque le radici del pensiero pre-linguistico. Tale struttura mentale di base sarebbe poi stata potenziata dall´evoluzione del linguaggio, che avrebbe dunque per cosí dire “lavorato” su basi cognitive piú primitive, interagendo con la giá presente capacitá di costruire immagini e fornendo nuovi veicoli per aumentare tale sistema. A prescindere dall´obiettivo finale, e cioé la questione dell´emergenza della poetica, é rilevante considerare la piú generale teoria dell´evoluzione cognitiva formulata nel testo. Il libro di Collins presenta in quest´ottica due facce. Da un lato, pur basando parte della sua analisi su un vecchio cavallo di battaglia, cioé la teoria degli stadi evolutivi di Merlin Donald, Collins introduce nella sua argomentazione elementi innovativi di tutto rispetto. Primo, l´autore punta su modelli di immaginazione basati sulla cognizione incorporata quasi del tutto inesplorati in questo campo. Secondo, l´autore attinge, seppur timidamente, ad approcci abbastanza radicali come la percezione attiva di Alva Noe. Terzo, Collins sviluppa il suo argomento utilizzando modelli diadici della cognizione umana, con particolare riferimento all´architettura “A due menti“, che divide la mente linguistica da quella non-linguistica. Per contro, il libro purtroppo sembra ricadere nell´ambito dell´evoluzione cognitiva svincolata, dove le teorie vengono costruite mediante “ingegneria inversa”. In altre parole, dato il finale della storia, si cerca di ricostruire un possibile percorso che conduca a quello stesso finale in maniera ragionevole e nel contempo interessante. Al contrario, attenzione limitata viene riposta sui vincoli di plausibilitá, ossia sulle relazioni logiche che legano il record archeologico (ad esempio) ai contenuti della teoria. Per poter sostenere che ominidi primitivi fossero dotati di forme di gioco immaginativo simili a quelle degli uomini moderni serve un vincolo di plausibilitá, magari individuato nelle proprietá necessarie e sufficienti per realizzare un certo artefatto, che ci permetta di confermare la validitá delle spiegazioni apportate. Senza di esso, la teoria rischia di divenire mera speculazione. Sta di fatto che l´approccio di Collins getta comunque semi importanti nell´ambito dell´evoluzione cognitiva. Ora é necessario farli fruttare.

D Garofoli

~ di D Garofoli su settembre 12, 2013.

Una Risposta to “Paleopoetica”

  1. Da un lato si intende che linguaggio e poesia devono aver condiviso processi e strutture nel loro cammino, ed è sicuramente interessante cercare di capire dove si sono incontrati, e dove no. Certo se già mi sembra difficile (e spesso troppo speculativo) cercare soluzioni oggettive al problema del linguaggio, integrare le due componenti mi sembra davvero complicato, si rischia di entrare in un loop teorico senza uscita …

    La poesia si sviluppa sul linguaggio e il linguaggio evolve nella poesia, ma dalla semantica alla metasemantica il passo è talmente breve che uno si chiede quanto questa relazione tra poesia e linguaggio sia necessaria, e quanto forzata dalla nostra prospettiva.

    Tra serio e faceto, chissà possa essere di stimolo e d’aiuto, o semplice diversivo per smaltire il tema, mi viene in mente il Lonfo:

    Wikipedia su metasemantica:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Metasemantica

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