Neurosfera

In Australia le minime densità umane hanno influito fortemente sulla gestione dei flussi di informazione e dell’educazione accademica: molti corsi universitari si sono in passato necessariamente tenuti … per radio! Certo poi all’ora della valutazione la presenza umana era indispensabile, con la creazione di questa figura di commesso viaggiatore che invece di vendere spazzole girava per terre desolate per presenziare a esami improvvisati nel silenzio. E anche in area italica quando la distanza non era fisica poteva essere cronologica. Si racconta di quel professore che aveva avuto in tempi non sospetti l’idea di registrare delle versioni in superotto delle sue lezioni, per poi presentarle all’uopo nei corsi universitari. Il tempo correva lento ma inesorabile, e dopo qualche anno senza sforzo di aggiornamento era surrealista la scena di un video dove un giovane docente spiegava le scienze tra i fotogrammi di una parete, mentre un uomo anziano che gli somigliava molto nei tratti dormiva al lato della cattedra. Gli studenti lo chiamavano con affetto “Dorian Gray”. Erano questi i primi inconsapevoli pionieri dell’e-Learning (Teledidattica), l’insegnamento on-line. Con difficoltà tecniche e soprattutto evidenti incertezze metodologiche, negli ultimi anni i corsi in rete sono entrati dovunque, nelle accademie e nelle aziende. Molte imprese stanno sviluppando piattaforme dedicate all’insegnamento sul web, competendo tra prodotti costosissimi e proposte open source per lasciare spazio alle necessità delle singole istituzioni. La rivoluzione didattica è abbastanza evidente. Internet, capolavoro ontogenetico del sistema nervoso di Gaia, sta generando istruzione remota. Le potenzialità sono incredibili, e come sempre le cautele non sono mai troppe. Nella società del consumo annoiato di milioni di bit al secondo, il rischio è sempre lo stesso: confondere informazione per conoscenza.

Le teste umane sono come le palme del deserto, si fecondano a distanza
(Santiago Ramón y Cajal)

E Bruner

~ di Emiliano Bruner su aprile 6, 2011.

Una Risposta to “Neurosfera”

  1. Ciao,

    In realta’ questi programmi di “distant education” iniziarono in Australia alla fine degli anni 40. Facevano parte di un unico, grande progetto che si chiamava “School of the Air”. Veniva fatto per radio, ed erano corsi per bambini/adolescenti di scuole elementari e medie, che vivevano in luoghi remoti ed isolati dell’Australia piu’ rurale. Una bella fetta di questi studenti facevano parte di comunita’ aborigene. Concludo con una citazione colta: nel fil di Alberto Sordi “Bello, onesto, emigrato Australia sposerebbe compaesana illibata”, c’e’ proprio una scena in cui alcuni bambini prendono parte ad una interrogazione scolastica e le domande della maestra arrivano attraverso le vibrazioni di un microfono…

    “SCHOOL OF THE AIR”:
    http://www.britishpathe.com/record.php?id=69571

    La School of Air e' stata sostituita alla fine degli anni 90, con l'arrivo di internet

    Luca

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