Working (Memory) Area

Il modello di Baddeley per interpretare le dinamiche della memoria di lavoro prevede un centro esecutivo (eventualmente gestito soprattutto nelle aree frontali), una risorsa fonologica (aree temporali e parietali inferiori) e un quaderno di appunti visuo-spaziali (aree intraparietali e parietali superiori). Qualche anno fa l’incontro tra un neuropsichiatra (Fred Coolidge) e un archeologo (Thomas Wynn) generò una proposta piuttosto articolata sull’evoluzione cognitiva dell’uomo moderno, che vedeva nel potenziamento della memoria di lavoro un minimo comun denominatore tra le caratteristiche neurali, ambientali, sociali, e tecnologiche della nostra specie. Le capacità ricorsive del linguaggio aprono alla comunicazione in seconda, terza, e ennesima persona, e alle sue conseguenze empatiche, mentre la gestione e la pianificazione portano al controllo delle inibizioni, ma anche e soprattutto a viaggiare … Il tutto mentre si comincia a tenere in conto che c’è qualcosa da contare, e gli esperimenti mentali permettono la scoperta chimerica della realtà virtuale. Nel 2008 i due della Colorado University organizzano un congresso della Wenner-Gren Foundation, invitando specialisti di discipline differenti e complementari ad amalgamare le proprie informazioni cercando di creare un substrato per lo sviluppo di queste teorie cognitive. La storia viene adesso raccontata su Science, e gli articoli prodotti da quell’incontro (un piccolo gruppo di personaggi molto eterogenei rinchiusi per cinque giorni in una residenza abbastanza altisonante sulle rive del Portogallo, in aria da invito a cena con delitto…) vengono pubblicati su Current Anthropology. Simbolismo, cognizione, evoluzione, neuroanatomia, paleontologia, archeologia, sociologia, gli spunti ci sono tutti, i dati sono molti, questo è un brodo primordiale che ha già ricevuto le prime scintille …

 

E Bruner

~ di Emiliano Bruner su aprile 9, 2010.

Una Risposta to “Working (Memory) Area”

  1. […] oltre l’intrattenimento da guarnizione giornalistica. Torna l’approccio archeo-psichiatrico di Tom Wynn e Fred Coolidge, con un titolo da manuale di campo: “How to think like a Neandertal” (Oxford University Press). […]

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