Mickey contro tutti

RowdyNel mondo della scienza è tradizione considerare l’errore clamoroso come forma rituale di consacrazione delle grandi menti. Se Einstein e Newton costituiscono probabilmente gli esempi più calzanti di ciò, Penn, Povinnelli e Holyoak hanno recentemente sottolineato come anche il buon vecchio Charles Darwin potrebbe essere inserito nella lista. In sostanza l’errore di Darwin, almeno per quanto riguarda la psicologia comparata, consisterebbe nell’aver sostenuto che durante l’evoluzione delle specie, in particolare  dei mammiferi, l’evoluzione delle capacità cognitive non abbia mostrato discontinuità qualitative (cioè nella tipologia delle funzioni possedute). Al contrario, la differenza cognitiva tra le specie sarebbe limitata semplicemente ad una dimensione quantitativa, cioè al livello di difficoltà dei compiti che possono essere risolti a partire da un repertorio di capacità cognitive comune. 

La questione sembra essere concentrata in buona parte sul problema del ragionamento analogico, che già Thompson e Oden (2000) avevano considerato come prerogativa dei soli Hominoidea. Se un ratto può ragionare in termini astratti, così come può farlo una scimmia non antropomorfa in termini quantitativamente maggiori, nessuna specie che esuli dal taxon degli Hominoidea sembra poter ragionare in termini analogici. 

Nel 2008, tuttavia, Mickey, un esemplare appartenente ad una specie non antromorfa (Cebus apella), sembra aver risolto un compito analogico basato su oggetti tridimensionali (Kennedy & Fragaszy, 2008). Nonostante il paradigma utilizzato dagli autori non sia esente da critiche, ciò potrebbe costituire un dato preliminare che inficierebbe l’ipotesi di Thompson & Oden secondo la quale esiste un dislivello qualitativo nella cognizione dei primati tra ominoidi e non antropomorfe. Sembra dunque che il buon vecchio Charles Darwin abbia avuto ragione, il che implica che per rispettare la tradizione dell’errore occorre volgere lo sguardo altrove, magari all’ipotesi nulla di McPhail.

D Garofoli

~ di D Garofoli su giugno 22, 2009.

Una Risposta to “Mickey contro tutti”

  1. […] risolvere compiti di associazione relazionale in particolari condizioni sperimentali, fornendo la seconda prova che questa specie puó spingersi in condizioni di laboratorio oltre la soglia della paleologicitá. […]

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