Neuroarcheologia della mente

2009_03_neuroarcheoPer un uomo che ha solo un martello, tutto il mondo appare come un chiodo
(Kosslyn SM 1999. Phil. Trans. Royal Soc. London, B354; 1283-1294)

Sono disponibili online due sezioni speciali del Cambridge Archaeological Journal, per un totale di sette articoli: Steps to a Neuroarchaeology of Mind. La prima parte include lavori sull’interazione tra elementi neurali, cultura e società. La seconda parte considera la relazione tra substrati cognitivi, archeologia, e linguaggio. L’introduzione di Malafouris e Renfrew è, a mio avviso, illuminante. Sinceramente consigliata la lettura, nel dettaglio. In questo ribollire di nuovi termini e di chimere disciplinari, è chiaramente facile perdere la bussola. Ed ecco che si possono trovare archeologi che giocano a fare i biologi, biologi che si reinventano psicologi, psicologi che si esibiscono come archeologi. Il risultato ovviamente rischia di essere scadente. E per molti aspetti le discipline scientifiche e quelle umanistiche stanno faticando, tra vincoli e frustrazioni, a trovare un intesa nei ruoli.

Questa introduzione alla neuroarcheologia della mente è invece un ottimo esempio di sensata consapevolezza, il vero spirito dell’integrazione, la ricerca di un equilibrio naturale tra conoscenza e professionalità. Genera una sensazione di benessere culturale, e presenta le opportunità in una forma incredibilmente sincera. Da un punto di vista archeologico, viene ribadito a colpi incessanti il ruolo dell’ambiente nello scolpire il sistema nervoso non solo nell’ontogenesi, ma nella sua evoluzione. Prendendo le rime da un articolo di Kosslyn che si intitolava “If neuroimaging is the answer, what is the question?”, si riesuma finalmente la differenza tra processo e risultato, malamente confusi dal riduzionismo metodologico spesso associato alle discipline molecolari e alle tecniche di elaborazioni di immagini. Ed ecco l’archeologia, la biologia, e la psicologia, interpretando un sistema nervoso che è interfaccia tra individuo e società, tra biologia e cultura. E come tale evolve.

E Bruner

~ di Emiliano Bruner su marzo 12, 2009.

2 Risposte to “Neuroarcheologia della mente”

  1. Ciao, sono uno studente di psicologia e ho trovato molto interessante questo blog.
    Gli articoli che tu consigli sono accessibili solo dietro pagamento?
    Mi piacerebbe molto approfondire l’argomento e, chissà, presentarlo in facoltà, ma non riesco ad accedervi.
    Puoi illuminarmi?
    Grazie.

  2. Ottimo argomento di discussione per una facoltà di psicologia … Molti altri post su questo blog si occupano degli stessi temi. Ti mando il materiale. Occhio al dibattito: è strettamente e necessariamente multidisciplinare!!!

    Ecco anche un articolo online:
    http://dericbownds.net/uploaded_images/han.pdf

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: