Another leak in the Wall

brain2La storia delle neuroscienze insegna che spesso la fusione di discipline anche notevolmente distanti tra loro può generare scoperte sorprendenti. D’altra parte, la sociologia della scienza ci mostra come il conservatorismo dell’ambito accademico si opponga sistematicamente ai processi di ibridazione di cui sopra, preferendo la vecchia via rispetto alla nuova. Un caso particolare risulta essere quello che riguarda la psicologia evoluzionistica e la neurologia darwiniana, discipline che, nonostante le palesi interconnessioni, sono state per lo più trattate come blocchi distinti, con un cross-talk limitato rispetto alle effettive possibilità di commistione che esse offrono. La tendenza delle neuroscienze evolutive a delegare le implicazioni cognitive ad altri e viceversa la scatola nera che molti etologi e psicologi comparati ancora osservano con timore contribuiscono a creare un clima di assoluto immobilismo scientifico. Se Wynn e Coolidge si sono opposti da tempo alla routine dello scienziato quotidiano, recentemente Ardila (2008) ha confezionato un lavoro pionieristico in cui propone una teoria unificatrice che correla l’evoluzione delle proprietà cognitive superiori a quella dei substrati neurali sottostanti. Questa proposta, che include osservazioni di natura neuroanatomica, paleoneurologica, e cognitiva, sembra costituire una buona pietra miliare per l’origine di un approccio multidisciplinare concreto all’evoluzione della mente.

D Garofoli

~ di D Garofoli su marzo 11, 2009.

4 Risposte to “Another leak in the Wall”

  1. Ciao D,

    potresti spiegare (magari in un breve futuro post) cosa sono la psicologia evoluzionistica e la neurologia darwiniana?

    Questi termini mi sono completamente ignoti, anche se non sono troppo lontano scientificamente (neuroscienze computazionali).

    Detto per inciso: vi sostengo moralmente nel vostro lavoro, per quanto esso possa contare. È una delle iniziative più lodevoli a cui io abbia assistito ultimamente.

    Buon lavoro!
    Stefano

  2. Grazie davvero Stefano,
    non sapevo ti muovessi nell’ambito delle reti neurali. Io diciamo che “striscio” il tuo campo, utilizzando a livello teorico alcuni modelli, come LISA (Hummel et Holyoak 2003), per dare forza ad alcune teorie neurologiche che spiegano la demenza frontotemporale (Morrison et al. 2004).

    Due battute a scopo esplicativo:

    1) Psicologia evoluzionistica: è la disciplina che studia in termini comparativi l’evoluzione delle proprietà cognitive sia da un punto di vista quantitativo (la resa nelle prestazioni) che qualitativo (l’esistenza di moduli cognitivi). Un approccio consiste nel confrontare direttamente le capacità cognitive di specie che mostrano differenti gradi di parentela filogenetica (psicologia comparata) allo scopo di trarre informazioni sull’evoluzione convergente o divergente di certe proprietà, con riferimento alla nicchia ecologica che tali specie occupano, ecc…
    Un’idea recente (Wynn 2001) è stata quella di valutare l’evoluzione delle capacità cognitive negli ominidi estinti andando ad indagare gli artefatti che essi hanno prodotto (Archeologia Cognitiva).

    2) Neurologia darwiniana: con questo termine ho voluto indicare tutte le discipline che avanzano considerazioni neurologiche in chiave evolutiva. Ad esempio, la paleoneurologia, cioè lo studio dell’evoluzione del sistema nervoso nelle specie estinte, rientra nella definizione. Oppure un altro approccio di questo tipo, può consistere nell’analisi comparata delle strutture neurali di umani e scimmie, così da comprendere come l’evoluzione abbia determinato le differenze tra le varie specie.

    Ardila, nell’articolo linkato, cerca di trovare un punto di raccordo tra la psicologia evoluzionistica e la neurologia darwiniana, sostenendo in pratica che la differenza comportamentale tra umani e scimmie si rispecchia in uno sviluppo evolutivo differenziale al livello cerebrale (in distretti specifici del lobo frontale, secondo la sua proposta).

    Ora ti linko, comunque.

  3. Ciao D,

    se vuoi linkarmi, ti consiglio il blog che ho con un mio collega che fa il cognitivista a Bochum

    http://bluebeardthinks.blogspot.com/

    dato che su Lap(l)aciano scrivo solo di matematica (ho fatto il dottorato in matematica e ora sono al BCCN di Friburgo).

    Adesso è un po’ morto, ma potremmo approfittarne per farlo rivivere un po’.

    Grazie per le spiegazioni: ieri ha fatto un talk da noi Onur Güntürkün, forse lo conosci. Abbiamo ripreso il talk: se ti interessa ti mando il link via email (non è pubblico).

    A presto
    Stefano

  4. Non conosco bene Gunturkun, forse potrebbe interessarmi.

    Sostituisco il link a laplaciano che avevo messo e vado a vedermi il tuo blog.

    A presto!

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger cliccano Mi Piace per questo: