Venghino siori!

Qualche anno fa in un museo di antropologia furono esposte stampe antiche di razze umane, scegliendo appositamente gruppi molto caratterizzati dal punto di vista somatico ma impossibili da catalogare con superficialità secondo i canoni grossolani della tricotomia convenzionale bianco-nero-giallo. Il messaggio era: le razze umane sono un fatto storico e biologico, ma non corrispondono a quei cliché generici, approssimati e impropri a cui un passato volutamente viziato ci ha abituato nel tempo. Le stampe furono però presto rimosse dalla gestione del museo, e sostituite con un bianco, un giallo, e un nero (con anello al naso), con la seguente motivazione: l’antropologia ha fatto degli errori storici, ma ormai abbiamo abituato un pubblico che viene al museo per svagarsi, e vuole ritrovare le sue certezze. Disarmante. Ho avuto recentemente la possibilità di visitare la nuova esposizione sull’evoluzione umana di un fantasmagorico e sfavillante museo europeo. C’era un albero filogenetico dei Primati, come di dovere … la storia naturale dell’Uomo prima di tutto … Ai due estremi della imbattibile scala della natura, uomo e lemuri. La filogenesi vedeva la nostra specie accompagnarsi con gli scimpanzé, rimarcando la moderna visione buonista ma ahimè senza conferme scientifiche che i due gruppi siano realmente così affiatati ad esclusione delle altre scimmie antropomorfe. Ma non fa nulla, sono solo dettagli tecnici. In compenso i lemuri si vedevano accollati i tarsi, in una associazione che è stata già scientificamente negata da decenni … Ma non fa nulla, sono solo dettagli tecnici. Ancor più interessante la filogenesi umana. Sebbene ci sia un consenso assoluto sul fatto che l’uomo moderno abbia una origine filetica intorno ai 200 mila anni (in Africa), e che le forme Neandertaliane abbiano la loro caratterizzazione evolutiva successivamente a questa data, intorno ai 100 mila anni (in Europa) con le forme più classiche intorno ai 50 mila anni, comunque non possiamo adesso invertire la scala di perfezionamento verso esseri bruti a creature sagge … dopo aver fatto per decenni l’errore di vendere una evoluzione lineare e progressiva non possiamo traumatizzare il pubblico (pagante) che solo viene per intrattenere i bambini e rilassarsi un attimo … E quindi, alla faccia delle evidenze scientifiche degli ultimi trenta anni, nella modernissima esposizione prima sono stati messi i Neandertaliani e poi, solo a 50 mila anni (ovvero la cronologia non dell’origine della nostra specie, ma dell’arrivo di questa in Europa!) l’apice e culmine del progetto: noi. Ma non fa nulla, sono solo dettagli tecnici. Sono tutti solo dettagli tecnici. Il pubblico è tranquillo. Il museo compie la sua funzione di intrattenere, rilassare senza scuotere o richiedere sforzi intellettuali. I bambini si divertono e i genitori passeggiano. Contenuti approssimati e anacronistici vengono presentati a colori sgargianti come verità definite e religiosamente indiscusse. Ma tanto … che differenza c’è? Una filogenesi o un’altra, cosa cambia? Questa è solo una storia. Il resto sono solo dettagli tecnici. Il pubblico è tranquillo, e torna a casa contento. Amen.

 

E Bruner

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~ di Emiliano Bruner su gennaio 10, 2011.

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