Why not Zombie?

MNZCon il termine Protoself si intende un concetto di sè definito da confini di natura biologica e regolato da fenomeni di omeostasi. Quando una lumaca di mare viene stimolata con un elettrodo, il suo sistema nervoso attiva una serie di meccanismi biochimici che portano branchia e sifone a ritrarsi; quando la lumaca ha fame, essa si muoverà verso una fonte di cibo.  In sostanza, l’evoluzione ha progettato questo organismo in maniera tale che essa SIA l’insieme dei processi che garantiscono ad essa di rimanere tale nel tempo, assolvendo al suo scopo biologico: riprodursi.

In ragione di un sistema nervoso molto semplice, siamo dunque portati ad affermare che organismi semplici non siano a conoscenza della loro esistenza; tuttavia, quando osserviamo la lumaca ritrarsi o il verme contorcersi dopo la stimolazione elettrica,  sorge in noi l’idea che essi stiano provando dolore. Nel fare questo, è indubbio che stiamo attribuendo una realtà mentale antropomorfa ad una lumaca. In fondo la domanda cui si deve risposta a questo punto del discorso è la seguente: cosa significa l’esperienza del “dolore” per una lumaca?

E’ chiaro che argomenti di questo genere creano sempre problemi, poichè sostituirsi ad una soggettività di prima persona è sempre arduo, ma ammettiamo ora per un attimo che un sistema nervoso molto semplice, come quello di una lumaca di mare, non permetta ad un organismo di avere un’esperienza cosciente del dolore paragonabile a quella umana. Non essendoci strutture anatomicamente comparabili a quelle dei vertebrati, è del tutto possibile aspettarsi che la lumaca non provi ciò che noi intendiamo per dolore. Voglio dire: la lumaca è punta e di conseguenza si ritrae, alla stessa maniera in cui un computer si accende quando si preme sul tasto ON. Causa=>Effetto.

Teniamo ora conto che le cose stiano davvero così. Data questa assunzione, è possibile affermare che la lumaca è uno zombie, cioè un essere dotato di intenzionalità, ma senza alcuna forma di coscienza.

Ora, il punto a cui voglio arrivare è il seguente: una scimmia scoiattolo, quando osserva se stessa allo specchio, reagisce con buona probabilità come se si trovasse in presenza di un altro esemplare, cioè, in altri termini, non ha consapevolezza di sè. Ma questa non consapevolezza è molto diversa da quella della lumaca. Infatti, in virtù delle sue proprietà neuroanatomiche, possiamo essere ragionevolmente sicuri del fatto che essa sperimenti esperienze sensoriali di prima persona paragonabili a quelle di un essere umano. Damasio definisce in proposito questa tipologia di coscienza come “coscienza nucleare” o coscienza della realtà presente e parla di coscienza autobiografica per definire quella degli ominoidi e di coscienza estesa in riferimento agli umani. In chiave evolutiva, i passaggi tra i diversi “gradi” di coscienza risultano tuttavia elusivi.

Senza dubbio, l’idea fondamentale in proposito mira a definire l’esistenza di una mente animale diversa rispetto a quella umana, per poi concentrarsi sulle effettive differenze neuroanatomiche tra le specie. Se tuttavia lo studio comparativo dei correlati neurali potrebbe svelare le differenze tra i gradi più elevati (quale area cerebrale rende la mente di un cane diversa da quella di una scimmia e ancora diversa da quella di un uomo?), il mistero più grande sembrerebbe collocarsi proprio nei livelli più primitivi del self. Ammesso e non concesso che gli organismi più primitivi siano zombie, infatti, per quale motivo non viviamo in un mondo costituito da zombie? O, in altre parole, perchè l’evoluzione non ha lavorato sugli zombie, ma sulle menti, arrivando a produrre menti estremamente complesse come quelle di Homo sapiens? Ancora, l’argomento inverso è altrettanto interessante: se non siamo tutti zombie, allora quale forma di soggettività produce un sistema nervoso primitivo come quello di una lumaca?

D Garofoli

~ di D Garofoli su settembre 15, 2009.

2 Risposte to “Why not Zombie?”

  1. [...] semplicemente non è prudente. O no? Torniamo a un tema dove già c’erano questioni già aperte: uno “zombie” può essere una alternativa evoluzionistica? Come specie o come fase ontogenetica. Evidentemente non si parla di vodoo, ma della possibilità [...]

  2. [...] un tentativo di reagire in ogni modo alle derive dualiste collegate agli esperimenti mentali sugli zombie (i.e.: irriducibilitá dell´esperienza [...]

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